Francesco Malaguzzi, De Libris Compactis. Legature di pregio in Piemonte

Invito

Mercoledì 21 maggio 2014 ore 17,30

Palazzo Madama
Piazza Castello, Torino

presentazione del volume

De Libris Compactis
Legature di pregio  in Piemonte- IX-Torino

di Francesco Malaguzzi

edizione Centro Studi Piemontesi/Regione Piemonte

Saluti di
Enrica Pagella
Direttore di Palazzo Madama

Con l’Autore intervengono:

Simonetta Castronovo
Conservatore Palazzo Madama

Giuseppe Pichetto
Presidente  Centro Studi Piemontesi

Alessandro Vitale Brovarone
Università degli Studi di Torino

R.S.V.P.

011/537486 – info@studipiemontesi.it

Francesco Malaguzzi, De Libris Compactis. Legature di pregio in Piemonte. IX-Torino, Torino, Centro Studi Piemontesi in collaborazione con la Regione Piemonte, 2013, pp. 150 con CXXVI tavole in b. e n. e XVI a colori.

Volume nono della Collana «De Libris Compactis», dedicato alle legature conservate nelle Biblioteche pubbliche di Torino.  Con esso giunge a compimento un  progetto editoriale ambizioso, snodatosi nell’arco di vent’anni.  Un progetto che ha potuto essere ultimato grazie al fecondo incontro tra due forti volontà e capacità, quella del Centro Studi Piemontesi e quella dell’Autore, Francesco Malaguzzi, indiscussa autorità in questo ambito di studi a livello mondiale. I risultati raggiunti sono importanti e fruttuosi non solo sotto il profilo dei loro esiti scientifici, già ripetutamente riconosciuti sul piano internazionale, ma anche della tutela, attuale e futura, nei confronti di un patrimonio storico-culturale ed artistico del Piemonte, di valore inestimabile, le cui prospettive di conservazione e valorizzazione sono decisamente rafforzate grazie alla capillare e tutt’altro che scontata opera d’individuazione, studio, catalogazione e pubblicazione che è stata compiuta. Al proprio fianco il Centro Studi Piemontesi e l’Autore hanno costantemente avuto la Regione Piemonte, senza il fondamentale contributo della quale, non soltanto finanziario ma anche di competenze e di idee, sarebbe stato estremamente complesso giungere in porto.

Il  completamento di un’opera è anche occasione di bilanci e per raccogliere qualche dato di sintesi. I volumi della collana (tutti d’impianto perfettamente organico ed omogeneo) sono, nel loro complesso, formati da oltre 1100 pagine, contengono circa 140 illustrazioni nel testo e sono corredati, fuori testo, da pregevoli tavole di figure su carta forte patinata, 590 in bianco e nero e 104 a colori. Siccome in molte delle tavole citate sono raffigurate e descritte più legature o dettagli di esse, nel complesso l’opera è corredata da ben oltre mille figure, che costituiscono una documentazione sul patrimonio librario regionale che non è seconda a nessun’altra realtà world wide e pongono il Piemonte all’avanguardia in questo filone di studi. Attualmente, secondo una stima molto prudenziale, sono almeno una sessantina le biblioteche pubbliche piemontesi che ne posseggono copie e un’altra novantina quelle italiane.

Esemplari sono schedati in numerose altre nazioni, in alcune delle quali le biblioteche che li posseggono sono in numero significativo: a colpo d’occhio se ne incontrano navigando in rete, senza pretesa di essere esaurienti, in Austria, Inghilterra, Spagna, Francia, Germania, Svizzera, Danimarca, Svezia, Olanda, Lussemburgo, Stati Uniti, Israele, Canada, ecc.  Per il Piemonte la serie «De Libris Compactis»  costituisce un nuovo, prestigioso, “biglietto di visita”.

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