Giovedì 27 novembre ore 18, in sede, via Ottavio Revel 15 – Torino, per per le “Lectiones Renzo Gandolfo. Pagine dal Territorio”, Giancarlo Libert, a colloquio con Giampaolo Verga, presenta il suo libro, Torinesi nella Pampa. L’emigrazione dal Piemonte e dalla provincia di Torino in Argentina, pubblicato nelle edizioni Atene del Canavese, San Giorgio Canavese, 2014.

La pubblicazione rappresenta il punto di arrivo di un pluriennale lavoro che ha portato l’autore a studiare il fenomeno dell’emigrazione piemontese effettuando ricerche storiche e iconografiche, raccogliendo testimonianze e facendo interviste, ricerche d’archivio e a incontrare più volte le comunità dei piemontesi in Argentina. Questo volume è dedicato all’emigrazione dalla provincia di Torino in Argentina. Fa seguito a precedenti volumi curati dall’autore e dedicati, alle province di Asti e Cuneo. Dopo una breve introduzione illustra la prima analisi dell’emigrazione italiana nel mondo, tratta dal primo censimento degli italiani avvenuto il 31 dicembre 1861 e le cause quali la fame e la miseria che favorirono l’emigrazione dalle montagne, dalle colline e dalle pianure della provincia di Torino verso l’Argentina. Alcuni capitoli sono dedicati all’arrivo dei primi italiani in Argentina, al riconoscimento ufficiale, da parte del Regno di Sardegna della Confederazione Argentina avvenuto nel 1837, primo tra gli Stati pre-unitari e l’opera del console Marcello Cerruti. Viene analizzato il fenomeno diffuso dei gemellaggi  tra paesi piemontesi e argentini  e i dati aggiornati tratti dal registro degli italiani residenti all’estero, registro tenuto presso tutti i comuni. La seconda parte è dedicata alla colonizzazione della provincia di Cordoba a partire dal 1870, successiva a quella verso Santa Fe. La capitale provinciale è gemellata con Torino e molti comuni della provincia di Cordoba sono anch’essi gemellati con paesi della provincia di Torino. Si deve in particolare ai piemontesi il dissodamento delle terre e la nascita della cosiddetta “Pampa Gringa”.   La terza parte è dedicata a oltre un centinaio di personaggi di origine torinese (di Torino e della sua provincia) emigrati in Argentina, come i fratelli Compagno di Rueglio, i fratelli Casalis di Carmagnola e altri colonizzatori, i salesiani come Domenico Milanesio e Stefano Bourlot, e i numerosi sacerdoti diocesani come padre Lorenzo Cot e Michele Pessutto. Un capitolo è dedicato al contributo degli insegnanti nelle scuole e nelle Università Argentine come Beppo Levi e i fratelli Terracini. Numerosi i pionieri dello sport come Carlo Anesi e Giovanni Antonio Gaudino, farmacisti e medici, architetti e costruttori edili come Placido Aimo e Francesco Gianotti. Industriali del settore molitorio furono attivi in numerose città argentine tra le quali San Francisco e Santa Fe come i membri della famiglia Boero, nel settore meccanico sono ancora attivi i Casale e i Pescarmona a Mendoza, mentre in passato operò Ferdinando Maria Perrone (divenuto successivamente proprietario dell’Ansaldo).   Sono illustrati i legami di Jorge Mario Bergoglio con Torino località dove nel 1908 nacque Mario Francesco, padre di Papa Francesco e viene inoltre illustrata la visita di S.E. Torquato di Tella ambasciatore argentino presso la Repubblica Italiana, alla frazione Vallongo di Carmagnola nel settembre del 2012.  Una parte è dedicata all’emigrazione da alcuni comuni della provincia di Torino in Argentina, come Santena, Piobesi Torinese, Castagnole Piemonte, Vinovo e Poirino.

A conclusione un’ampia bibliografia sul tema dell’emigrazione piemontese.

Info: tel. 011/537486; info@studipiemontesi.it

Riceviamo dalla Regione Piemonte l’informativa sul prossimo Convegno riservato agli Editori.

Con la presente si trasmette l’invito al convegno organizzato dall’Associazione Italiana Editori(AIE), in concertazione con la Regione Piemonte, dal titolo “Diamo un futuro all’editoria piemontese” previsto per venerdì 28 novembre 2014 dalle ore 9,00 alle ore 13.00 presso la sede regionale di Corso Regina Margherita 174.

Si segnala che per ragioni di sicurezza e in considerazione del limitato numero di posti disponibili, l’accesso in sala sarà consentito solo con prenotazione.

Si prega di dare conferma entro il 25 novembre a : segreteria@edizionidelcapricorno.com .

Per informazioni: walter.martiny@edizionidelcapricorno.com
tel. 011.3853656

Visualizza il programma del Convegno AIE del 28 novembre

I Soci del Comitato Editori Piemonte a partire dallo scambio delle loro esperienze, oltre che da articoli e da commenti che di tanto in tanto appaiono nei diversi media, avvertono l’esistenza talvolta di incomprensioni e di difficoltà nel rapporto fra Autori ed Editori le quali hanno a che vedere direttamente con la gestione delle operazioni di edizione e di promozione delle opere.

Allo scopo di offrire agli Autori una chiara comprensione del percorso riservato alle opere pubblicate dagli Editori riuniti in tale Comitato, di ricordare ai Soci un indirizzo comune al quale attenersi, a tutti gli altri interlocutori pubblici e privati la qualità e la chiarezza dei comportamenti professionali ai quali il C.E.P. ispira la propria attività, si ritiene opportuno riassumere in questo documento quali siano i punti da mettere in evidenza agli Autori nel corso dell’esame e – nel caso – della pubblicazione delle loro opere da parte degli Editori riuniti nel C.E.P.

Tale elencazione va a costituire una prima tappa in vista della redazione di un codice deontologico al quale i Soci desiderano attenersi, nonché della complessiva evoluzione della qualità professionale degli Editori che il C.E.P. propugna anche di fronte a Enti Pubblici e associazioni di categoria.

Visualizza il documento completo

video labancaPresentazione del Codice anche sulla trasmissione “Prime 10 Pagine” in onda su GRP (dal minuto 17:52)

 

Sabato 22 novembre, a Pianezza-Villa Lascaris, in via Lascaris 4, si terrà il Convegno
“La Cattedra delle Parole. Dialoghi intorno alla lingua e alla letteratura in piemontese”

Visualizza il programma in allegato

Giovedì  13 novembre, ore 18, nella sede di via Ottavio Revel 15, Torino, per le “Lectiones Renzo Gandolfo. Pagine dal Territorio”,  Patrizia Deabate  parla di Nino Oxilia, in margine alla pubblicazione dei Canti Brevi , da lei curati per la Neos Edizioni, nella Collana La Mandetta diretta da Roberto Rossi Precerutti.

Con proiezione di un video.

Patrizia Deabate nel 2011 ha ricordato il centenario della commedia Addio giovinezza! dalle pagine della rivista «Studi Piemontesi», mentre nel 2013 vi ha pubblicato uno studio che dimostra come l’inno del 1909, in seguito noto come Giovinezza, affondasse le ardici, nelle intenzioni di Oxilia, negli ideali di libertà e di giovanile rivolta che avevano ispirato la Rivoluzione Francese. Nel curare la riedizione di Canti brevi la Deabate ha ulteriormente approfondito le ricerche, rivelando la diffusione e il successo negli Stati Uniti dei primi film diretti da Oxilia a  Torino con protagonista la  fidanzata Maria Jacobini, nonché il fitto intreccio che lega il poeta-regista torinese alle personalità più in voga del suo tempo, da Pietro Mascagni a  Giacomo Puccini, dai baroni Fassini a Renato Simoni. Con un  cenno alla recentissima scoperta, non ancora pubblicata, del “legame segreto” tra Oxilia ed uno dei più celebri romanzieri americani del Novecento.

Nel 2014, in occasione delle celebrazioni per il centenario di Cabiria, Oxilia  è stato ricordato con la proiezione di uno dei suoi film più celebri, Rapsodia satanica (1917) all’Auditorium Rai di Torino con l’accompagnamento dell’Orchestra Nazionale Rai che ha eseguito la musica  composta originariamente per il film da Pietro Mascagni.  La Cineteca di Bologna, invece, nel centenario del film di culto Sangue bleu  del 1914 l’ha proposto in un dvd contenente pure un documentario sulla vita e le opere di regista, alla cui realizzazione ha collaborato anche Patrizia Deabate.

All’appuntamento del 13 novembre sarà presentato anche questo docu-film e la curatrice illustrerà i suoi recenti studi, condensati nel saggio introduttivo a Canti brevi, che gettano nuova luce su di un personaggio poliedrico che fu leggendario ai suoi tempi ma la cui opera poetica  è stata ingiustamente trascurata.

Info: tel. 011/537486; info@studipiemontesi.it

Tre giurie popolari riunite ad Alba, Asti e Torino hanno scelto i vincitori del premio letterario “Rèis ëncreuse, libro che cammina, 2014”.
Primo in classifica Mauri Aimassi con il volume autobiografico Ce l’ho messa tutta, Ed. San Paolo, seguito da Paolo Ferruccio Cuniberti, di Govone e residente a Torino, autore del romanzo generazionale Un’altra estate, Ed. EEE.book. Sorpresa per Lidia Castrini Munafò, originaria della Val Pellice, con il romanzo Il bambino che sognava gli angeli, Ed. MILLE & Morea, al terzo posto ex equo con Luigi Colli, autore del volume Dalle Langhe all’Etiopia, Ed. Daniela Piazza. Al quarto posto Maurizio Rosso autore di La leggenda del cavaliere veloce, Ed. Araba Fenice.

La presentazione dei cinque finalisti con la votazione decisiva è avvenuta a Torino sabato 8 novembre alla Famija Turineisa di via Po. La corale Voci del Vento del maestro Fabrizio Brandone ha poi eseguito un concerto. Promotrice del premio è l’associazione Arvangia: “Scopo del concorso è di scoprire sogni dormienti al fondo di qualche cassetto da diffondere e da far conoscere, soprattutto quando si tratta di storie che non sono nate per essere pubblicate” spiega il presidente Donato Bosca.

In allegato Comunicato stampa e schede di presentazione dei libri degli autori

Il Comitato Editori del Piemonte si appoggia all’Hotel President per le proprie riunioni, per le piccole presentazioni di libri e per l’ospitalità ai propri autori.

HOTEL PRESIDENT TORINO
Via Antonio Cecchi, 67 – 10152 Torino (TO) – Italy
Tel. +39 011 859 555 – Fax +39 011 41 21 855
Mail: info@hotelpresident-to.it
Sito WEB: www.hotelpresident-to.it

Non prendetevi impegni per sabato 8 novembre.
La Famija Turineisa, l’Arvangia e gli organizzatori del Premio Letterario “Rèis ëncreuse 2014” vi invitano a Torino in via Po, 43, nella prestigiosa sede della Famija Turineisa per la cerimonia di premiazione della ventesima edizione de Il libro che cammina.
Sarà il pubblico, motivato dagli attori della Compagnia Teatrale Fronda Anomala, a decidere con il proprio voto, l’autore vincitore del concorso.
I cinque finalisti sono Mauro Aimassi con il libro CE L’HO MESSA TUTTA, edizioni San Paolo, Lidia Castrini Munafò, con il volume IL BAMBINO CHE SOGNAVA GLI ANGELI, Edizioni Mille, Luigi Colli con il volume DALLE LANGHE ALL’ETIOPIA, Daniela Piazza Editore, Maurizio Rosso con il libro LA LEGGENDA DEL CAVALIERE VELOCE, Araba Fenice editore, Cuniberti Paolo Ferruccio con il romanzo UN’ALTRA ESTATE, EEE.book edizioni.
Dalle 17,30 alle 23 si dipanerà la matassa di un evento unico nel suo genere, ricco di sorprese e di emozioni, con merenda sinoira e Le Voci del Vento a evocare atmosfere d’altri tempi. A far da cornice le Langhe protette dall’Unesco.
Tutti sono invitati ma bisogna prenotarsi il più presto possibile, chiedendo informazioni alla Famija Turineisa al recapito telefonico 011- 8178108.